Piccoli prestiti con cassa integrazione: come ottenerli

di | Settembre 5, 2022

Pur se di piccola entità, la richiesta di un prestito richiede la sussistenza di molte garanzie e requisiti obbligatori che un richiedente deve possedere. Se per un lavoratore subordinato è piuttosto semplice ottenere un piccolo prestito, la stessa cosa non può dirsi di altre categorie di richiedenti, come quella a cui appartengono i lavoratori con cassa integrazione. In questo caso, vediamo quali difficoltà incontrano i dipendenti in cassa integrazione e quali prestiti possono ottenere, inoltre valutiamo quali sono i requisiti da possedere e i migliori prestiti attualmente a disposizione.

In cassa integrazione si possono ottenere prestiti personali?

Prima di valutare quali siano le migliori proposte di prestito personale con cassa integrazione è opportuno fare una premessa che tenga conto di questa particolare condizione in cui può venirsi a trovare un lavoratore. Dal punto di vista finanziario la fattispecie della cassa integrazione costituisce una grave difficoltà per il lavoratore che si traduce in una effettiva limitazione al conseguimento di un prestito. In altre parole, la reale possibilità di ottenere un prestito con cassa integrazione è molto difficile. Questo perché la richiesta di un prestito è subordinata alla presenza di un’entrata fissa e stabile che costituisce garanzia di stabilità finanziaria, in assenza della quale, difficilmente, un ente di credito o un istituto bancario concederanno un prestito.

La cassa integrazione, infatti, consiste nel pagamento di una porzione di stipendio da parte dell’INPS a seguito di una riduzione delle ore ordinarie di lavoro. Le ore di lavoro vengono ridotte in percentuale differente a seconda delle (comprovate) necessità dell’azienda, pertanto la cassa integrazione si configura in modalità sempre differenti. Proprio per tale motivo esistono diverse tipologie di cassa integrazione:

  • A zero ore: sospensione totale del lavoro;
  • Parziale: riduzione delle ore lavorative;
  • Ordinaria: in occasione di eventi aziendali, può avere una durata massima di 52 settimane;
  • Straordinaria: legata a un singolo settore produttivo;
  • In deroga: rappresenta un aiuto per i lavoratori che non rientrano nelle fattispecie illustrate.

Alla luce di quanto abbiamo appena visto, la cassa integrazione comporta un peggioramento del profilo finanziario del lavoratore, tuttavia esiste la possibilità di chiedere un piccolo prestito anche con cassa integrazione. Il lavoratore che si trova in questa particolare condizione può richiedere sue tipologie di prestito:

  • con cessione del quinto;
  • un prestito personale ordinario.

Qualunque sia la tipologia di prestito richiesta, è necessario disporre di garanzie, necessarie alla banca per valutare la stabilità del profilo finanziario del richiedente. Le garanzie accettate sono:

  • la presenza di un terzo coobbligato: la presenza di un coobbligato funge da fideiussore per la banca o l’istituto che cederà il prestito;
  • la presenza di un immobile come garanzia;
  • la disponibilità di preziosi (gioielli, oro ecc.) da presentare come pegno;
  • l’anticipo del TFR.

In alcuni casi, comunque, le banche prevedono dei piani di assistenza ai cassaintegrati elargendo piccoli prestiti dell’importo massimo di 5.000 euro, della durata di 1 anno e senza spese aggiuntive. 

Infine, può essere sempre utile provare a rivolgersi alla propria banca di fiducia con la quale si è instaurato un rapporto reciproco di fiducia, per  cercare di essere facilitati nella richiesta di un prestito personale con cassa integrazione. 

Requisiti sui prestiti in caso di cassa integrazione

Sebbene richiedere un prestito con cassa integrazione sia molto difficile, tuttavia, al giorno d’oggi, è diventato molto più semplice. Tuttavia, la particolarità della cassa integrazione fa sì che anche i requisiti da possedere per fare legittima richiesta, siano differenti.

Per chi ha la cessione del quinto, occorre infatti effettuare un’indagine preliminare sulla fattibilità della richiesta; per sapere se è possibile questa fattispecie occorre valutare la posizione lavorativa del dipendente. Una volta che il richiedente avrà effettuato la richiesta all’istituto di credito, l’assicurazione a cui esso si appoggia effettuerà un’analisi sulla ditta o l’impresa presso la quale il dipendente lavora e che ha richiesto la cassa integrazione per i suoi dipendenti. La ditta, dovrà apparire solida all’esame assicurativo, solo in questo modo sarà possibile ottenere il prestito facilmente. 

In secondo luogo sarà poi valutata la singola posizione del dipendente, che servirà a determinare la liquidità che può essere ottenuta. 

Qualunque sia la modalità di prestito di rimborso prescelta, i documenti (fiscali e reddituali) utili al conseguimento del prestito e che devono essere presentati nel momento stesso in cui si effettua la domanda. Per quanto concerne la documentazione fiscale i documenti da presentare sono:

  • documento d’identità in corso di validità e codice fiscale (per i cittadini italiani);
  • carta d’identità e certificato di residenza (per i cittadini UE)
  • certificato di soggiorno (per i cittadini extracomunitari).

Per quanto riguarda la documentazione reddituale (attestante il reddito percepito), i documenti da esibire sono:

  • il contratto di lavoro, che deve obbligatoriamente essere a tempo indeterminato;
  • assunzione comprovata da almeno 2 anni;
  • cassa integrazione che non superi le 40 ore mensili;
  • prestare servizio in una SRL o SPA con almeno 16 dipendenti.

Se questi requisiti saranno soddisfatti allora non ci saranno ragioni che ostano al conseguimento del prestito personale e una volta esperiti tutti i controlli necessari da parte dell’ente assicuratore, sarà valutata la somma massima che potrà essere ottenuta.

Migliori prestiti personali con cassa integrazione

Ad oggi i migliori prestiti personali con cassa integrazione sono i seguenti.

Finimprest

L’agenzia finanziaria è specializzata in prestiti con cassa integrazione e per cattivi pagatori. Si tratta quindi di un ottimo partner creditizio per tutti coloro che versano in situazioni di difficoltà. Il prestito per dipendenti in cassa integrazione è un prestito garantito con trattenuta diretta in busta paga. Le caratteristiche di questo genere di prestito sono:

  • 3 anni di assunzione a tempo indeterminato;
  • rata e tasso fissi per tutta la durata;
  • durata del rimborso personalizzabile da 24 a 120 mesi;
  • no finalità di spesa;
  • Prestito cumulabile con ulteriori prestiti e mutui.

Si tratta della migliore soluzione di prestito specificatamente dedicata ai lavoratori in cassa integrazione che attualmente è disponibile e consultabile direttamente in rete, tuttavia, esistono altre ottime soluzioni proposte da istituti bancari differenti, quali Unicredit, Banca Sanpaolo, che offrono soluzione differenziate e calcolate sul singolo bisogno. Infine, come già anticipato poco sopra, se avete la vostra banca di riferimento, consigliamo di rivolgervi direttamente alla filiale più vicina per ottenere la soluzione più adeguata alla vostra necessità.

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